Il Museo della Carale prosegue la stagione espositiva nel segno della continuità con l'attività svolta nel corso dei tre anni dalla sua apertura.
Dal 2008 le mostre e gli eventi organizzati sono stati occasione per delineare un preciso orientamento, per cui il Museo si fa portavoce di quelle espressioni artistiche concettuali legate all'uso del linguaggio e della parola, derivanti dalle ricerche verbovisuali nate tra gli anni sessanta e settanta.
Per approfondire le relazioni tra parola e immagine sia nella direzione storica, sia rivolgendo l'attenzione alle ricerche contemporanee, si è pensato di esporre le opere della collezione del Museo in una mostra permanente ma dinamica, in aggiornamento continuo. Le opere esposte vedranno un graduale avvicendamento, essendo aperta la possibilità di partecipare con propri lavori non solo ad artisti non presenti nella collezione, ma anche ad artisti già presenti che vogliano esporre altri diversi lavori. Sono inoltre accolte opere provenienti da collezioni private.
Per questo secondo appuntamento di "viavai" si propone di affrontare il tema della distanza, del viaggio dal punto di vista del linguaggio e degli strumenti di comunicazione ad esso più comunemente associati.
In particolare Vittore Baroni, Anna Boschi e Carla Bertola presentano per questa seconda edizione un complesso di lavori nell'ambito della mail art e della scrittura intesi come network, come strumenti di crisi della distanza e dei suoi parametri di misurazione spazio temporale. |
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Il Museo della Carale presenta
CENT’ANNI DI SCRITTURA VISUALE IN ITALIA 1912 – 2012
Mostra – dal 5 maggio al 16 settembre 2012
>> Leggi il Comunicato stampa
CENT’ANNI DI SCRITTURA VISUALE IN ITALIA 1912-2012 - I CLASSICI
Mostra – dal 5 maggio al 16 settembre 2012
Per questo importante evento espositivo il Museo della Carale è stato allestito suddividendo gli spazi in “stanze”. Stanze simboliche del ruolo che ognuno degli artisti invitati ha rivestito nell’ambito delle ricerche verbovisuali e in generale della pratica e dell’analisi del linguaggio nell’arte. Gli spazi del Museo sono stati affidati agli artisti tuttora viventi che parteciparono alla mostra del 1973 organizzata da Luigi Ballerini alla GAM di Torino dal titolo Scrittura visuale in Italia 1912 - 1972. Agli artisti invitati è affidato un ruolo attivo e progettuale nell’evento: gli spazi sono infatti allestiti dagli autori o dietro loro precise indicazioni con opere originali degli anni della mostra di Ballerini, talora affiancate da un’opera recente.
In mostra opere di: Nanni Balestrini, Mirella Bentivoglio, Ugo Carrega, Emilio Isgrò, Arrigo Lora Totino, Stelio Maria Martini, Giulia Niccolai, Anna Oberto, Lamberto Pignotti, Sarenco, Gianni Emilio Simonetti, Carlo Alberto Sitta, Rodolfo Vitone.
OM CARTA E MATITA. DISEGNI DI MARTINO OBERTO INTORNO ALL’ANGELO BIANCO
Mostra - dal 5 maggio al 16 settembre 2012
Una sezione importante della mostra sarà dedicata all’opera di Martino Oberto OM (1925-2011).
L’occasione è determinata dal ritrovamento dell’Angelo bianco, un disegno straordinario, e dalla pubblicazione del quaderno di studi sull’opera di Oberto OM ‘Io scrittore.
Nell’attesa delle retrospettive che saranno prossimamente dedicate da diversi Musei all’opera e alla figura dell’artista genovese, il Museo della Carale ospita all’interno della mostra Cent’anni di scrittura visuale in Italia 1912 – 2012 l’esposizione OM carta e matita. Disegni di Martino Oberto, intorno all’Angelo bianco.
WUNDERNACHTKAMMER SOGNO SMARRITO
Omaggio all’utopia olivettiana
Installazione di Lucia Pescador
Mostra – dal 5 maggio al 16 settembre 2012
Sabato 5 maggio 2012
ore 15.00: INAUGURAZIONE DELLE MOSTRE
dalle ore 15.30 alle 19.30: CENT’ANNI DI SCRITTURA VISUALE IN ITALIA 1912 -2012
Convegno – programma da definire
Domenica 6 maggio 2012
ore 10.00: PRESENTAZIONE DEL QUADERNO OM‘Io scrittore, a cura di Lorena Giuranna e Adriano Accattino. Con un testo di Raffaele Perrotta.
dalle ore 11.00 alle ore 13.00: RELAZIONI SULLA FIGURA E L’OPERA DI OM – CONVEGNO
Partecipano Adriano Accattino, Lorena Giuranna, Raffaele Perrotta, Sandro Ricaldone e altri – programma da definire
dalle ore 15.30:
“LA COPIA” workshop a cura di Lorena Giuranna, Francesca Marianna Consonni e Alessandro Castiglioni
OPERE DI ARTISTI VERBOVISUALI ITALIANI PER IL CENTENARIO
Mostra – dal 30 settembre al 28 ottobre 2012
La ricorrenza del centenario costituisce un’occasione ideale di presentazione delle ricerche legate alla parola nell’arte nella sua complessità, di discussione, di bilancio e di prospettive. Si invitano pertanto gli artisti interessati a creare un’opera, senza vincoli di dimensioni e di tecnica, sul tema del centenario e sugli aspetti che al tema si connettono. Queste opere, dedicate alla ricorrenza e pervenute entro il 30 giugno 2012, saranno selezionate per la mostra.
Gli artisti interessati possono comunicare la loro adesione sin d’ora.
Inaugurazione della mostra: Domenica 30 settembre 2012, ore 11,00
Chi fosse interessato a partecipare al convegno di sabato 5 maggio su CENT’ANNI DI SCRITTURA VISUALE IN ITALIA con scritti , si metta in contatto con l’organizzazione.
Tutti gli eventi si svolgeranno presso il Museo della Carale in Ivrea, via Miniere 34.
L’ingresso è ovunque libero. Per visite alle mostre, prenotazioni al numero 0125 612658
Per comunicazioni e informazioni: Adriano Accattino tel. 0125 612658 e indirizzo mail a.accattino@museodellacarale.it oppure adrianoaccattino@libero.it
Sito del Museo: www.museodellacarale.it
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Vado là e nulla può guidarmi
OPERE DI ILLIANA EBALGINELLI, ANNA OBERTO, LUCIA PESCADOR
A cura di Lorena Giuranna e Adriano Accattino
inaugurazione sabato 18 giugno ore 17,00
Comunicato stampa
Ognuna con uno stile, una poetica e un linguaggio differenti, Ebalginelli, Oberto e Pescador presentano tracce di memorie provenienti da luoghi lontanissimi tra loro.
Il progetto espositivo nasce da un profondo dialogo maturato con le artiste su alcuni dei temi propri della loro ricerca, temi che s'intrecciano magneticamente tra loro, per restituirci atmosfere trasognate, dove esperienza e ricordo, mito e sogno, finiscono in quella nutritiva tenebra oscura che il filosofo Agamben ritiene l'humus ideale per conoscere il tempo presente.
Liliana Ebalginelli presenta una recente serie di collage in cui il motivo dello scheletro diventa un fumetto colto e raffinato, allontanando la retorica del pensiero sulla morte, e un lavoro fotografico in cui l'immagine diventa pura ombra. Scure e incerte, le forme accennano tanto a una storia privata quanto al mito, in una volontaria sovrapposizione spaziotemporale.
Anna Oberto affronta il mito greco di Cassandra, attraverso una dinamica relazione con Rose-Marie Nöcker, autrice delle maschere che Anna fotografa con la Polaroid. Questi pochi elementi, mito e relazione, bastano a suscitare pensieri germoglianti sul tempo, l'origine e l'atto creativo, che è sempre un'esperienza di linguaggio, come l'intera ricerca dell'artista genovese conferma ogni volta.
Lucia Pescador realizza una delle sue "wundernachtkammer", progettata come omaggio a Ivrea, in cui accosta fotografie della città di notte (spesso al negativo) a maschere, disegni e progetti già compiuti, come quello per il Bauhaus, movimento affine, sul finale, al crollo dell'utopia olivettiana - "smarrita" – come sostiene l'artista stessa. Così le memorie storiche si mescolano alle visioni personali, in una camera delle meraviglie in cui differenze e distanze diventano forze armoniche.
In mostra prevalgono lavori fotografici, linguaggio che per vocazione è destinato ad accogliere il segno nostalgico del tempo per sottrarlo all'oblio, ma sono presenti anche video, disegni e installazioni, in dialogo tra loro per restituire un'atmosfera continuamente generante.
Nella tradizione delle "inaugurazioni costruttive", la vernice della mostra (sabato 18 giugno 2011, ore 17) sarà occasione per affrontare i temi della memoria, della traccia e del tempo rispetto alla dimensione artistica e creativa.
Interverranno:
Lorena Giuranna: Dentro la camera delle meraviglie. Genesi e cronaca del progetto
Alessandro Castiglioni, Ermanno Cristini: Sull'abbandono e la lontananza. Alcune pratiche estetiche
In conclusione, Enzo Sarteur (Iron Steel Art)– Manipolazioni sonore elettroniche
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VIAVAI N.2
DISTANTE DA DOVE?
UN PERCORSO FRA ARTE E LINGUAGGIO
CON APPROFONDIMENTI MONOGRAFICI,
PERIODICAMENTE AGGIORNATO
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VIAVAI N.1
UN PERCORSO FRA ARTE E LINGUAGGIO
CON APPROFONDIMENTI MONOGRAFICI,
PERIODICAMENTE AGGIORNATO
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